Con l’arrivo della primavera 2026, si avvicina una data fondamentale per tutti gli automobilisti italiani: il 15 aprile. Questo giorno segna ufficialmente l’inizio del periodo del cambio gomme, con il passaggio dai pneumatici invernali ad estivi da effettuarsi entro il 15 maggio.
Passare ai pneumatici estivi non è solo una questione di legge, ma di sicurezza e risparmio: le mescole invernali, con il salire delle temperature sopra i 7°C, tendono a degradarsi velocemente, aumentando lo spazio di frenata e i consumi di carburante.
Le date del cambio gomme 2026
Il calendario per mettersi in regola segue la consueta finestra temporale stabilita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
- 15 aprile 2026: termina l’obbligo di avere pneumatici invernali montati o catene a bordo. Da questa data è possibile montare le gomme estive.
- 15 maggio 2026: scade il mese di tolleranza. Entro questa data, chiunque monti pneumatici di tipo invernale con un indice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione deve obbligatoriamente sostituirli.
Chi è obbligato a cambiare?
L’obbligo di sostituzione entro il 15 maggio riguarda chi circola con pneumatici invernali (marcatura M+S) che hanno un codice di velocità (es. “T”, “H”) più basso di quello previsto per le gomme estive nel libretto del veicolo. Se i tuoi pneumatici invernali hanno un indice di velocità uguale o superiore a quello estivo, potresti legalmente continuare a usarli tutto l’anno, sebbene sia sconsigliato per motivi di efficienza e sicurezza.
Chi è esente dal cambio gomme?
Non devono preoccuparsi della scadenza del 15 maggio:
- Chi monta pneumatici All Season (4 stagioni): se omologati M+S e con indice di velocità corretto, possono essere utilizzati 12 mesi l’anno.
- Chi ha pneumatici invernali con codice di velocità pieno: ovvero pari o superiore a quello indicato nel libretto per l’equipaggiamento standard.
Sanzioni: cosa si rischia dal 16 maggio 2026
Circolare con pneumatici non conformi oltre il periodo di tolleranza espone a rischi pesanti. In caso di controllo, le sanzioni previste dall’Art. 78 del Codice della Strada includono:
- Multa pecuniaria: da un minimo di 422 euro fino a oltre 1.600 euro.
- Sanzioni accessorie: ritiro della carta di circolazione e obbligo di revisione straordinaria del veicolo presso la Motorizzazione dopo aver ripristinato i pneumatici corretti.
Consigli per l’estate 2026
Oltre al rispetto delle date, è fondamentale verificare lo stato dei pneumatici estivi che si intendono montare:
- Battistrada: il limite legale è 1,6 mm, ma per la massima sicurezza sul bagnato è consigliabile non scendere sotto i 3 mm.
- Pressione: va sempre controllata dopo il montaggio, poiché un pneumatico sgonfio aumenta i consumi e il rischio di scoppio.
- Età (DOT): se le vostre gomme estive hanno più di 5-6 anni, verificate la presenza di screpolature sui fianchi; la gomma “cristallizzata” non offre più aderenza.
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