Pirelli inaugura la sua 23ª e ultima stagione come fornitore unico del Mondiale Superbike in Australia. Tra i test dominati da Bulega e Masiá, debutta la nuova posteriore E0829 e la Supersport “mette i muscoli” adottando le misure della SBK.
Il magico scenario di Phillip Island è pronto a ospitare il primo round del WorldSBK 2026. Un appuntamento che non è solo l’inizio del campionato, ma un banco di prova estremo per Pirelli, chiamata a gestire uno dei circuiti più stressanti al mondo per gli pneumatici a causa del layout asimmetrico e delle temperature asfalto imprevedibili.
I test pre-stagionali hanno già dato i primi verdetti cronometrici: Nicolò Bulega (Ducati) è il riferimento in Superbike con un crono di 1’28.630, mentre in WorldSSP brilla Jaume Masiá (1’32.525). Ma la vera sfida si gioca sull’evoluzione tecnologica delle mescole.
Le scelte Pirelli per il round d’Australia: focus sulla nuova E0829
Per affrontare il “terrore” dei pneumatici australiano, Pirelli ha introdotto una novità strutturale importante.
WorldSBK: Arriva la “Super-Medium”
I piloti della classe regina avranno a disposizione due opzioni anteriori (SC1 soft e SC2 medium) e tre posteriori. La vera protagonista è la nuova specifica E0829 (Medium).
- Caratteristiche: Utilizza la mescola della nota D0922, ma con una nuova struttura progettata per aumentare la stabilità e garantire costanza di rendimento sulla distanza di gara.
- Utilizzo: Affiancherà la D0922 (già vista nei test) come opzione per la gara, mentre la E0125 (Soft) sarà relegata esclusivamente a qualifiche e prove libere.
Rivoluzione WorldSSP: misure da Superbike per la Supersport
La notizia tecnica più rilevante del 2026 riguarda la classe Supersport. Per la prima volta, le 600 adottano le misure “maggiorate” tipiche delle 1000cc.
- Posteriore: Si passa dalla misura 190/60 alla 200/60 (specifica D0922).
- Anteriore: I piloti potranno scegliere tra la classica 120/70 e la 125/70, standard della WorldSBK.
- Il motivo tecnico: Un’impronta a terra maggiore permette una migliore dissipazione del calore. Questo riduce drasticamente il rischio di surriscaldamento, critico sulle lunghe curve a sinistra di Phillip Island.
Il commento di Giorgio Barbier (Direttore Racing Moto Pirelli): “Quello di Phillip Island è sempre un circuito molto impegnativo per i pneumatici per via del suo layout particolare e per le temperature estreme che può raggiungere l’asfalto nelle giornate più calde, due caratteristiche che possono causare un forte stress termo-meccanico. Sulla base dell’esperienza acquisita nelle passate stagioni, quest’anno per la classe WorldSBK abbiamo sviluppato una nuova soluzione posteriore in mescola medium, la specifica E0829, che dovrebbe offrire prestazioni più costanti sulla distanza gara rispetto alla specifica D0922 che è stata il riferimento dei test e delle gare corse nel 2025. Allo stesso tempo abbiamo deciso di adottare le misure di regola adottate in Superbike anche per la classe Supersport, che quindi avrà la 200/65 posteriore al posto della 190/60 e la 125/70 anteriore in aggiunta alla 120/70 che permette di dissipare il calore più efficacemente grazie a una maggiore superficie di scambio termico con l’asfalto, riducendo il rischio di surriscaldamento, un fenomeno che spesso ci troviamo a gestire su questo circuito soprattutto quando le temperature dell’aria, e quindi dell’asfalto, sono molto elevate. All’anteriore abbiamo deciso di offrire la SC1 in entrambe le misure, così da consentire a ciascun pilota di scegliere la combinazione che preferisce in base al proprio stile di guida. Nei due giorni di test che hanno preceduto il fine settimana di gara piloti e team hanno lavorato bene, quindi, siamo fiduciosi che sapranno trovare il setup migliore per gestire al meglio l’usura dei pneumatici che su questa pista è sempre molto accentuata.”
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