Le iconiche “Gazzelle” dell’Arma diventano hi-tech. Grazie a sensori nelle gomme e all’intelligenza artificiale, le auto di pattuglia mapperanno in tempo reale lo stato delle strade per renderle più sicure.
Immaginate un’auto in grado di “sentire” l’asfalto, scovare le buche, leggere la segnaletica e segnalare in automatico le strade pericolose. Non è fantascienza, ma la nuova sperimentazione avviata a Roma dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Pirelli.
Protagoniste di questo test d’avanguardia sono cinque Alfa Romeo Tonale del Nucleo Radiomobile di Roma, equipaggiate con una tecnologia tutta italiana: i Pirelli Cyber Tyre.
Come funziona il pneumatico che “legge” la strada?
Il sistema Pirelli Cyber Tyre trasforma la gomma da un semplice componente meccanico a un vero e proprio dispositivo intelligente. All’interno del pneumatico è installato un sensore che raccoglie informazioni in tempo reale.
Sulle Tonale dei Carabinieri, questi dati vengono incrociati con le immagini riprese dalle telecamere a bordo dell’auto. A fare la magia finale ci pensa un’Intelligenza Artificiale (sviluppata dal partner Univrses) che analizza il tutto per rilevare anomalie sull’asfalto (come buche o manto stradale rovinato) o problemi con i cartelli stradali.
Il risultato? Una mappa sempre aggiornata delle condizioni delle strade di Roma Capitale, utilissima per pianificare la manutenzione e prevenire incidenti. E la cosa più bella è che il sistema fa tutto da solo: i Carabinieri al volante non devono premere alcun tasto, potendosi concentrare al 100% sul controllo del territorio.
Dalla pista alla strada (passando per le autostrade)
Questa tecnologia non è utile solo per mappare le strade. I Cyber Tyre, infatti, “parlano” direttamente con il computer dell’auto (ABS, ESP e controllo di trazione), rendendo la guida molto più sicura ed efficace, un dettaglio fondamentale per auto che devono operare in condizioni di emergenza.
Non a caso, come ha sottolineato Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo di Pirelli: “Il sistema Cyber Tyre è in grado di operare perfettamente anche su pneumatici sollecitati in modo continuo e sottoposti a stress intensi, come quelli utilizzati dalle autovetture del Nucleo Radiomobile”.
Il test romano segue altre sperimentazioni di successo già effettuate da Pirelli con Movyon (sulla rete di Autostrade per l’Italia) e con la Regione Puglia.
Un bel salto nel futuro per l’Arma dei Carabinieri che, per usare le parole del Comandante Generale Salvatore Luongo, punta a “fare dell’innovazione un elemento di profondo rinnovamento, per esercitare la nostra missione in modo sempre nuovo ed efficace”.
Ancora una volta, il futuro della sicurezza stradale passa da dove l’auto tocca terra: i pneumatici!
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