Quando compri un pneumatico nuovo, l’etichetta europea ti dice tre cose: quanto frena sul bagnato, quanto consuma e quanto rumore fa fuori dall’auto. Ma quei valori li dichiara il produttore. Per capire se corrispondono alla realtà, il DVSA, l’ente britannico che sorveglia il mercato dei veicoli, ha messo alla prova 20 gomme. Il risultato, pubblicato il 21 ottobre, non è rassicurante.
Cosa ha scoperto il DVSA sulle etichette dei pneumatici?
Su 20 tipologie testate, 13 non hanno rispettato la classe dichiarata su almeno uno dei tre parametri in etichetta. Nelle verifiche successive, previste dal regolamento (tre prove aggiuntive per ogni parametro non superato, con calcolo della media), 11 dei 13 pneumatici controllati hanno confermato lo scostamento: 7 su un parametro, 3 su due e 1 su tutti e tre. I risultati sono ancora preliminari.
Quali gomme sono state testate?
Sono stati provati 10 pneumatici diversi in due misure molto vendute: 225/40 R18 per le auto e 235/65 R16 per i furgoni. Il DVSA ha scelto marchi di fascia economica, media e premium, puntando anche su quelli che in test precedenti avevano già mostrato problemi. I modelli non sono indicati nel testo del rapporto, quindi non è purtroppo possibile sapere quali sono i marchi e modelli “furbetti”.
Qual è il parametro più a rischio?
L’aderenza sul bagnato, cioè quello che incide di più sulla sicurezza. 10 dei 13 pneumatici non hanno rispettato la classe dichiarata su questo valore. Gli altri due parametri sono il consumo di carburante (resistenza al rotolamento) e la rumorosità esterna.
Vuol dire che le etichette sono false?
No, almeno non è quello che dice il rapporto. Parla di pneumatici che non rispettano la classe dichiarata, non di frodi, e la verifica è ancora in corso. Va ricordato anche che il campione non è casuale: i marchi sono stati scelti, tra l’altro, in base a precedenti non conformità. Quel 13 su 20 non rappresenta quindi tutto il mercato.
Come scegliere le gomme senza affidarsi solo all’etichetta?
L’etichetta resta un punto di partenza utile, ma conviene incrociarla con altre fonti. Nei test comparativi indipendenti le prove sul bagnato sono misurate dalla rivista stessa: trovate tutte le prove pubblicate nella nostra pagina test. Se puoi, confronta più test e guarda soprattutto i risultati sul bagnato.
Cosa succede adesso?
Il DVSA continuerà a lavorare con i produttori per verificare i risultati e aggiornerà il rapporto quando il programma sarà completato. Non è stata indicata una data. Puoi consultare il rapporto ufficiale sul sito del governo britannico.
FAQ
Il test del DVSA riguarda anche l’Italia? Il DVSA è un ente britannico e ha testato gomme vendute nel Regno Unito. Il riferimento normativo è però il regolamento (UE) 2020/740, lo stesso che definisce l’etichetta dei pneumatici nell’UE.
Cosa significa “classe non rispettata”? Che il valore misurato dal DVSA è peggiore di quello corrispondente alla classe (da A a E) stampata sull’etichetta.
Le gomme economiche sono tutte non conformi? No, e non è quello che dice il rapporto. Il DVSA ha incluso marchi economici, di fascia media e premium, ma non specifica a quale fascia appartengano i pneumatici non conformi.
Posso sapere se i miei pneumatici sono tra quelli testati? Non dal testo pubblicato: i modelli non sono indicati.
Quali sono i tre parametri dell’etichetta? Aderenza sul bagnato, efficienza nei consumi (resistenza al rotolamento) e rumorosità esterna.
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